giovedì 9 maggio 2013

Uomo e robot: mai così vicini

E' notizia di pochi giorni fa il progetto di un miliardario russo, Dmitry Itskov, la cui sfida è quella di impiantare il cervello di un uomo in fase terminale all'interno di un robot opportunamente completato entro il 2020. Il tutto è previsto entro il 2048.

Il progetto, che ha, nelle parole del suo stesso pioniere, lo scopo di rendere l'uomo immortale, permetterà di far vivere la persona destinata alla morte in tempo rlativamente breve "per altri 200-300 anni". Al di là degli eroici e probabilmente ancora utopici sogni di Itskov legati all'immortalità dell'uomo, resta indubbiamente chiara la volontà di spingersi oltre la considerazione del robot come una semplice Macchina. 

Resta dunque solo da attendere, con la consapevolezza anche delle implicazioni etiche di questo progetto (Itskovha dichiarato di averne già parlato con il Dalai Lama), che potrebbe davvero imporsi come avanguardia di ciò che in futuro potrebbe essere un'operazione comune.

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